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Città di Maria e Città dell'Arpa e della Musica

Viggiano, posto lungo il crinale occidentale dell’Alta Val d’Agri a 1023 metri sul livello del mare è un paese fortemente legato alle proprie radici: il culto mariano e la doppia processione annuale per la Vergine Nera dal paese al Monte Sacro e viceversa, la tradizione musicale, sviluppata attorno all’artigianato dell’arpa Viggianese, che è viva e storicizzata grazie alla presenza della Scuola dell’Arpa Popolare Viggianese.


Territorio con una grande ricchezza di paesaggio

Parte del territorio che si estende intorno al paese è compreso nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese, nell’Area IBA 141 Val d’Agri (Important Bird Area, aree importanti per l’avifauna) nonchè nelle due aree SIC (Sito di Interesse Comunitario) “Monte della Madonna di Viggiano” e “Monte Caldarosa). Sono questi i territori che attraversano gli itinerari sacri e naturalistici di Viggiano, offrendo all’ escursionista una grande ricchezza di ecosistemi e di paesaggi.





Città di Maria e Città dell'Arpa e della Musica

Viggiano, posto lungo il crinale occidentale dell’Alta Val d’Agri a 1023 metri sul livello del mare è un paese fortemente legato alle proprie radici: il culto mariano e la doppia processione annuale per la Vergine Nera dal paese al Monte Sacro e viceversa, la tradizione musicale, sviluppata attorno all’artigianato dell’arpa Viggianese, che è viva e storicizzata grazie alla presenza della Scuola dell’Arpa Popolare Viggianese.




Territorio con una grande ricchezza di paesaggio

Parte del territorio che si estende intorno al paese è compreso nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese, nell’Area IBA 141 Val d’Agri (Important Bird Area, aree importanti per l’avifauna) nonchè nelle due aree SIC (Sito di Interesse Comunitario) “Monte della Madonna di Viggiano” e “Monte Caldarosa). Sono questi i territori che attraversano gli itinerari sacri e naturalistici di Viggiano, offrendo all’ escursionista una grande ricchezza di ecosistemi e di paesaggi.




ESCURSIONI
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Itinerari Religiosi
Itinerari Naturalistici
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IL CULTO MARIANO
L’origine del santuario di Viggiano si fa risalire al secolo XI ed è strettamente correlata alla caduta dell’antica Grumentum. Quando i Saraceni stavano per raggiungere e distruggere la città, il simulacro della Vergine, custodito nella cattedrale di Grumentum, fu nascosto sull’inaccessibile vetta del Monte di Viggiano. Qui restò per qualche secolo, (mentre gli abitanti della città distrutta, dispersi dagli invasori, formavano le loro comunità sulle pendici dei monti circostanti) fino a quando, secondo la leggenda, alcuni pastori, incuriositi da strani fenomeni luminosi osservati sulla sommità del monte, vi rinvennero il sacro simulacro miracolosamente intatto, subito trasportato a Viggiano e collocato nella cappella di Santa Maria fuori le mura, che da allora fu detta del Deposito e che successivamente diventò la sede urbana del Santuario. Anche l’usanza di traslare la statua della Vergine da Viggiano alla montagna sovrastante deriva, stando ad una versione delle leggende raccolte, da un fenomeno miracoloso: la statua, al termine dei lavori di costruzione della Cappella sul Monte, sarebbe stata trasportata da una forza invisibile a Viggiano dove fu eretta per questo la Chiesa Madre. Ma la successiva domenica di maggio la Madonna si sollevò e tornò in cima al Monte, a significare la sua volontà di rimanere per una parte dell’anno nel paese e per alcuni mesi sul Sacro Monte. Il pellegrinaggio viene quindi ancora effettuato ogni anno in due tempi separati. La prima traslazione della Madonna avviene la prima domenica di maggio, con una processione solenne, che dalla Basilica di Viggiano la porta al Santuario sul Sacro Monte, posto a circa 12 km dal centro abitato. La seconda traslazione, quella di ritorno, viene effettuata la prima domenica di settembre con un percorso inverso. Ogni anno Viggiano accoglie migliaia di fedeli, provenienti da paesi limitrofi e non solo, che onorano con canti, balli e preparazione di cinti la Madonna.

IL CULTO MARIANO

L’origine del santuario di Viggiano si fa risalire al secolo XI ed è strettamente correlata alla caduta dell’antica Grumentum. Quando i Saraceni stavano per raggiungere e distruggere la città, il simulacro della Vergine, custodito nella cattedrale di Grumentum, fu nascosto sull’inaccessibile vetta del Monte di Viggiano. Qui restò per qualche secolo, (mentre gli abitanti della città distrutta, dispersi dagli invasori, formavano le loro comunità sulle pendici dei monti circostanti) fino a quando, secondo la leggenda, alcuni pastori, incuriositi da strani fenomeni luminosi osservati sulla sommità del monte, vi rinvennero il sacro simulacro miracolosamente intatto, subito trasportato a Viggiano e collocato nella cappella di Santa Maria fuori le mura, che da allora fu detta del Deposito e che successivamente diventò la sede urbana del Santuario. Anche l’usanza di traslare la statua della Vergine da Viggiano alla montagna sovrastante deriva, stando ad una versione delle leggende raccolte, da un fenomeno miracoloso: la statua, al termine dei lavori di costruzione della Cappella sul Monte, sarebbe stata trasportata da una forza invisibile a Viggiano dove fu eretta per questo la Chiesa Madre. Ma la successiva domenica di maggio la Madonna si sollevò e tornò in cima al Monte, a significare la sua volontà di rimanere per una parte dell’anno nel paese e per alcuni mesi sul Sacro Monte. Il pellegrinaggio viene quindi ancora effettuato ogni anno in due tempi separati. La prima traslazione della Madonna avviene la prima domenica di maggio, con una processione solenne, che dalla Basilica di Viggiano la porta al Santuario sul Sacro Monte, posto a circa 12 km dal centro abitato. La seconda traslazione, quella di ritorno, viene effettuata la prima domenica di settembre con un percorso inverso. Ogni anno Viggiano accoglie migliaia di fedeli, provenienti da paesi limitrofi e non solo, che onorano con canti, balli e preparazione di cinti la Madonna.
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IL TERRITORIO

Il territorio del Comune di Viggiano copre per 89,03 Kmq la parte occidentale dell'Alta Valle dell’Agri compreso nella fascia montana del Comprensorio Sellata-Volturino-Viggiano e Monti della Maddalena. E’ caratterizzato dai rilievi montuosi del Sacro Monte di Viggiano (1725m slm, dove è posto il Santuario della Madonna) e occupa la porzione settentrionale del territorio del Comune, costituendone la parte a maggiore quota altimetrica. Lungo le sue pendici sono collocate la Piana di Bonocore e la Fontana dei Pastori, da cui si distende un’ampia area compresa tra i 1200/1400 (loc. Ciucciusacco, piana Cancelli, Froncella, Pietracicuta) ricoperta da estese fustaie di faggio. Da quest'aera, chiusa a nord dalla corona montana di Monte Pilato, Monte Caldarosa, Monte Macio del Podano e Serra della Prima Croce, si raggiunge il Monte Sant'Enoc (1476 m slm). La corona montana, caratterizzata in più punti da un’aspra morfologia caratterizzata da crinali acclivi e forti dirupi, man mano si distende nell’ampia e verdeggiante pianura coperta da boschi cedui, attraversata dal fiume Agri. L’area è definita dal bacino idrografico dei torrenti Alli e Casale, affluenti del fiume Agri a prevalente regime torrentizio che hanno modellato gli alvei con suggestive erosioni delle pareti rocciose. I boschi, che complessivamente coprono circa il 35% della superficie totale, sono costituiti prevalentemente da varie specie di cerro (Quercus cerris L., Quercus delechampii, Quercus lanuginosa), farneto e, nei luoghi più umidi, pioppo, salice ed acero. Al di sopra dei 1000 m s.l.m. prevale il faggio a cui si associa, nelle località più umide e fredde, l'abete bianco. I vari ambiti naturalistici offrono rifugio ad una ricca fauna: il raro lupo appenninico, la volpe, la lepre, il riccio, lo scoiattolo, il daino e il cinghiale; tra i rapaci si annoverano il nibbio (bruno e reale), la poiana, il gheppio.

IL TERRITORIO

Il territorio del Comune di Viggiano copre per 89,03 Kmq la parte occidentale dell'Alta Valle dell’Agri compreso nella fascia montana del Comprensorio Sellata-Volturino-Viggiano e Monti della Maddalena. E’ caratterizzato dai rilievi montuosi del Sacro Monte di Viggiano (1725m slm, dove è posto il Santuario della Madonna) e occupa la porzione settentrionale del territorio del Comune, costituendone la parte a maggiore quota altimetrica. Lungo le sue pendici sono collocate la Piana di Bonocore e la Fontana dei Pastori, da cui si distende un’ampia area compresa tra i 1200/1400 (loc. Ciucciusacco, piana Cancelli, Froncella, Pietracicuta) ricoperta da estese fustaie di faggio. Da quest'aera, chiusa a nord dalla corona montana di Monte Pilato, Monte Caldarosa, Monte Macio del Podano e Serra della Prima Croce, si raggiunge il Monte Sant'Enoc (1476 m slm). La corona montana, caratterizzata in più punti da un’aspra morfologia caratterizzata da crinali acclivi e forti dirupi, man mano si distende nell’ampia e verdeggiante pianura coperta da boschi cedui, attraversata dal fiume Agri. L’area è definita dal bacino idrografico dei torrenti Alli e Casale, affluenti del fiume Agri a prevalente regime torrentizio che hanno modellato gli alvei con suggestive erosioni delle pareti rocciose. I boschi, che complessivamente coprono circa il 35% della superficie totale, sono costituiti prevalentemente da varie specie di cerro (Quercus cerris L., Quercus delechampii, Quercus lanuginosa), farneto e, nei luoghi più umidi, pioppo, salice ed acero. Al di sopra dei 1000 m s.l.m. prevale il faggio a cui si associa, nelle località più umide e fredde, l'abete bianco. I vari ambiti naturalistici offrono rifugio ad una ricca fauna: il raro lupo appenninico, la volpe, la lepre, il riccio, lo scoiattolo, il daino e il cinghiale; tra i rapaci si annoverano il nibbio (bruno e reale), la poiana, il gheppio.

LE ATTIVITA' SULLA NEVE

Lungo i declivi del Monte di Viggiano, durante il periodo invernale, è possibile visitare la stazione sciistica “Montagna Grande di Viggiano” (1381-1503 m s.l.m.), luogo di grande incanto per la sua meravogliosa natura, sormontato dal Santuario della Madonna Nera. Un rifugio accoglie i visitatori: qui è possibile gustare i prodotti e i piatti tipici viggianesi e lucani. Il comprensorio sciistico comprende due sciovie e un nastro trasportatore che servono piste adatte a tutti, estese tra suggestive faggete. La pista riservata al campo scuola è servita da un nastro trasportatore e l’impianto di illuminazione permette di sperimentare lo sci in notturna. Il tracciato per lo sci di fondo è un anello di 3 km nel bosco di faggi, a valle delle 3 piste di sci alpino. Nell’area sciistica è possibile praticare anche snow tubing, nord walking, discese con slittini e percorsi con le ciaspole nonchè noleggiare l’attrezzatura necessaria all’attività ludica o sportiva. Anche in primavera ed in estate si può godere delle opportunità che offre la Montagna Grande di Viggiano. È possibile praticare sport a contatto con la natura, come bikepark, percorsi di trekking, equitazione, arrampicata, parapendio e molto altro.
TOUR VIRTUALE
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Fontana dei Pastori                     TRATTO1
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Fontana dei Pastori                     TRATTO 2
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Fontana dei Pastori                     TRATTO 3
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Fontana dei Pastori                     TRATTO 4
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Santuario                                      TRATTO 5
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Foto Sferiche                                     360°
RIPRESE VIDEO DAL DRONE
COME ARRIVARE

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COME ARRIVARE
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IN AUTO - Da Nord:
Autostrada Salerno-Reggio Calabria A3, al Km 136 uscita Atena Lucana. Si percorre la SS 598 Fondovalle dell'Agri sino al Km 36, si esce e si prosegue verso sinistra sulla SS 276 per 8.5 Km. Si prosegue sulla SP 54 per 0.6 Km.
IN AUTO - Da Sud:
Strada Statale 106, uscita bivio Policoro-Scanzano. Si percorre la SS 598 Fondovalle dell'Agri, per 82 Km, si esce e si prosegue verso sinistra sulla SS 276 per 8.5 Km. Si svolta a sinistra sulla SP 11 Bis per 1.5 Km. Si prosegue a sinistra sulla SP 54 per 0.6 Km.
 AUTOSTRADA A2 SA-RC
USCITE: ATENA LUCANA - SS 598 VAL D’AGRI

DA POTENZA
SS 407 BASENTANA - SS 95 VARIANTE TITO - BRIENZA

DA MATERA
SS 407 BASENTANA - SCALO PISTICCI - SS 598 VAL D’AGRI

DA TARANTO E DA SIBARI
SS 106 JONICA - SS 598 VAL D’AGRI       
IN TRENO
STAZIONI PIÙ VICINE:
POTENZA - SALERNO

IN AEREO
AEROPORTI PIÙ VICINI: 
NAPOLI - BARI - AVIOSUPERFICIE DI GRUMENTO

IN AUTOBUS
LINEE DIRETTE DALLE PRINCIPALI CITTÀ ITALIANE PER LA VAL D’AGRI
IN AUTO - Da Nord:
Autostrada Salerno-Reggio Calabria A3, al Km 136 uscita Atena Lucana. Si percorre la SS 598 Fondovalle dell'Agri sino al Km 36, si esce e si prosegue verso sinistra sulla SS 276 per 8.5 Km. Si prosegue sulla SP 54 per 0.6 Km.
IN AUTO - Da Sud:
Strada Statale 106, uscita bivio Policoro-Scanzano. Si percorre la SS 598 Fondovalle dell'Agri, per 82 Km, si esce e si prosegue verso sinistra sulla SS 276 per 8.5 Km. Si svolta a sinistra sulla SP 11 Bis per 1.5 Km. Si prosegue a sinistra sulla SP 54 per 0.6 Km.
 AUTOSTRADA A2 SA-RC
USCITE: ATENA LUCANA         SS 598 VAL D’AGRI
DA POTENZA
SS 407 BASENTANA        SS 95 VARIANTE TITO - BRIENZA
DA MATERA
SS 407 BASENTANA        SCALO PISTICCI       SS 598 VAL D’AGRI
DA TARANTO E DA SIBARI
SS 106 JONICA        SS 598 VAL D’AGRI       
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INFO UTILE
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Prima di mettersi in marcia...
Scegliere un percorso che sia adatto alla vostra esperienza, alla vostra preparazione fisica e al tempo che avete a disposizione. Studiare attentamente la zona in questione, procurandosi le cartine dei sentieri scaricabili dal sito (nei formati pdf-gpx-kml) o disponibili presso il punto informativo del Comune di Viggiano. Per i percorsi impegnativi è consigliabile affidarsi ad una guida. Informarsi sulle condizioni meteorologiche. Il Corpo Forestale raccomanda di consultare il sito www.meteomont.org, aggiornato 24 ore su 24. Scegliere delle scarpe adatte, meglio se da trekking, soprattutto in caso di un itinerario più impegnativo. Vestirsi in maniera comoda e a strati è utile se cambia la temperatura. Portare con sé un set di pronto soccorso. Non sottovalutare l'alimentazione. Anche le escursioni più semplici richiedono un certo sforzo fisico; è raccomandabile fare una buona colazione prima di mettersi in viaggio e portare con sé acqua e cibo in rapporto alla durata prevista della gita, tendendo ad abbondare. Meglio informare qualcuno a valle circa la destinazione, il percorso e la durata dell'escursione. In caso di necessità di soccorso, sarà più facile rintracciarvi. Ricordarsi di ricaricare il cellulare, soprattutto se vi avventurate da soli, cosa vivamente sconsigliata. I numeri da chiamare in caso di emergenza sono il 118 (soccorso sanitario) e il 1515 (Carabinieri – Emergenza Ambientale).
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Durante l'escursione...
Seguire le indicazioni e i sentieri e, in caso di necessità, chiedere informazioni agli altri escursionisti o a chi lavora nei rifugi. Mai avventurarsi fuori dai percorsi segnati. Memorizzare punti di riferimento per avere sempre idea di
dove ti trovi. Soprattutto se il sentiero è in forte pendenza o state procedendo in cordata, fare attenzione a non danneggiare chi sta dietro di voi con movimenti bruschi o facendo cadere dei sassi. Tenere costantemente sotto controllo le condizioni meteorologiche, soprattutto in considerazione della repentina variabilità del tempo in montagna. Non sottovalutare annuvolamenti e abbassamenti di temperatura, potrebbe avvicinarsi un temporale. In caso di maltempo cercare subito un riparo, come un anfratto o una grotta. Assolutamente da evitare sono gli alberi e i corsi d'acqua, che attirano i fulmini. Soprattutto alle alte quote, non sottovalutare l'esigenza di un buon acclimatamento, che dà modo all'organismo di abituarsi gradualmente all'altitudine e al relativo abbassamento di pressione e della quantità di ossigeno. Per evitarle è necessario procedere lentamente, fermandosi se ci si sente stanchi.
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Raccomandazione sull'ambiente...
Ricorda che sei un ospite della montagna! É doveroso rispettare il silenzio della natura, evitare schiamazzi e rumori molesti che possono recare disturbo alla fauna locale. Portare a casa i propri rifiuti. Non accendere fuochi fuori dalle apposite aree. In caso di incendio, chiamare subito il 1515 (Carabinieri – Emergenza Ambientale) o il 115 (Vigili del Fuoco).
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La raccolta dei Funghi...
Non è possibile cercare funghi nel bosco senza il tesserino per la raccolta. Raccogliere solo le specie conosciute per certo come commestibili. Se si hanno dubbi sulla commestibilità di un fungo raccolto, non consumarlo ma conservarlo integro per la classificazione presso un Ispettorato micologico. Non raccogliere, calpestare, rovinare i funghi non commestibili: anche questi svolgono un’importante funzione per l’equilibrio del bosco. Non raccogliere funghi troppo piccoli, con un cappello di diametro inferiore a 3 cm né troppo maturi, che vanno lasciati per permettere loro di spargere le spore.
LINK UTILI

NUMERI UTILI

VO.LA s.c.s
Loc. Fontana dei Pastori
Montagna Grande di Viggiano
85059  - Viggiano (PZ)
Cell. 346-2434084 - 329-5922114
e-mail: cooperativavola@gmail.com

SCI CLUB VIGGIANO
C.da Santa Lucia
85059 -  Viggiano (PZ)
Tel. 0975 31 13 33
Cell. 329 6122 489 - 338 97 81 236
e-mail: sciclub.viggiano@libero.it

SCI CLUB VOLTURINO A.S.D.
Via Cristoforo Colombo 10
85050 - Marsicovetere (PZ)
Tel. 335 6059860
e-mail: sciclubvolturino@hotmail.it

D’ARAGO RANCH
Contrada Mattina, 11
85050 - Grumento Nova (PZ)
Cell. 3334647514

COLLEGIO REGIONALE MAESTRI DI SCI DELLA BASILICATA
Via S. Lucia, n. 2 – 85059 Viggiano (PZ)
Cell. 331.3904244
Web: www.maestriscibasilicata.it
e-mail: info@maestriscibasilicata.it

MUSEO DEL LUPO - C.E.A. Viggiano
C/da Fontana dei Pastori, C/da S. Lucia
85059 - Viggiano (PZ)
Tel 0975 311333
Cell. 320 9187645 - 340 9840447 - 320 9187640
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